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Aksyon Gasmy

Aksyon Gasmy è una meravigliosa esperienza di chiesa in missione.

Si tratta di una profonda ed impegnativa azione in difesa del diritto alla vita dei bambini con disabilità che ha luogo nell’estremo nord-ovest di Haiti, la zona più depressa di uno dei paesi più poveri del mondo.

La popolazione dell’estremo nord-ovest fa capo a 4 comuni: Jean Rabel, Môle Saint Nicolas, Bombardopolis, Baie de Henne, con le rispettiva parrocchie, a cui si aggiungono quella di Mare-Rouge e le nuove parrocchie di Pétit-Riviere e Deforges . Questo territorio conta all’incirca 250.000 abitanti ed ha una economia prevalentemente agricola (mais, fagioli, banane...) basata sul duro lavoro manuale dei contadini che utilizzano come strumento solo il machete e si affidano ai capricci della natura per la semina e per il raccolto. In questa zona rurale, dove non ci sono strade, l’acqua potabile è quella delle sorgenti più o meno vicine al centro abitato o quella piovana, la corrente elettrica è bene di cui solo pochissimi possono usufruire (piccoli pannelli solari, generatori elettrici), il solo ospedale e gli ambulatori sparsi sul territorio mancano di mezzi e di personale e gestiscono solo i casi più banali, rimandando gli altri addirittura in capitale, l’educazione scolastica è estremamente limitata, la vita è difficile come nelle nostre campagne all’inizio del XIX secolo e trovare il cibo quotidiano è la sfida perenne ed il pensiero fisso della maggior parte dei contadini.

Le condizioni di vita troppo dure e la mancanza di cibo per tutti, le credenze locali, per le quali l’handicap ha cause soprannaturali, l’abitudine alla sofferenza , l’alta natalità e l’elevata mortalità infantile e, a causa di questo, la perdita del senso del valore della vita di un bambino, fanno si che qui il bambino handicappato sia l’ultimo nella società e sia considerato “non buono”, un peso inutile, da rifiutare.

In questo contesto la comunità cristiana in questa regione si fa promotrice attraverso AG di un azione di sensibilizzazione e di promozione umana che coinvolge e domanda la partecipazione di ognuno (Riabilitazione su Base Comunitaria, RBC); per questo AG agisce fortemente sulla società intorno, favorendone la crescita in termini di umanità, solidarietà e condivisione.

Aksyon Gasmy è un’azione per , con e del popolo haitiano:

si basa sulla generosità di persone che, gratuitamente, garantiscono il legame con le famiglie nelle diverse zone con visite a domicilio, consigli e conduzione di riunioni mensili con le famiglie; si basa sull’attività professionale di giovani che stiamo formando come fisioterapisti, insegnanti speciali e responsabili delle varie attività; si basa sulla collaborazione delle famiglie, che sono aiutate a riconoscere la propria responsabilità ed il proprio ruolo nella società; si basa sulla sensibilità dei parroci, dei religiosi e di tutti i laici impegnati che percepiscono in questa azione una scelta pastorale che mette gli ultimi al primo posto e che devono condurre la comunità a riconoscere il valore e la dignità di persona dei questi piccoli.

Aksyon Gasmy, che ha cominciato ad esistere ed ha preso forza in Mare Rouge nel 2004, inizia ad estendersi dal 2011 in Mole Saint Nicolas, Beie de Henne, Jean Rabel. Ci sentiamo in missione: il desiderio è di continuare a proporre questa esperienza e di condividerla con tutte le persone di buona volontà per riuscire a raggiungere ed aiutare i bambini con handicap ovunque sia necessario in Haiti.

Scelte di azione:

Aksyon Gasmy inizia la sua attività in una zona su invito del parroco che apre le porte per questo tipo di attività nella sua parrocchia; a lui è affidata la scelta di un primo gruppo di laici che desiderano mettersi a disposizione per visitare le famiglie, incontrare i genitori in apposite riunioni, ricevere formazione per essere sempre più adeguati al loro compito; le riunioni sono effettuate mensilmente in ogni zona in cui c’è una presenza sufficiente di bambini da seguire allo scopo di conoscere meglio le situazioni delle famiglie, monitorare la situazione dei bambini, scambiare informazioni, creare solidarietà e dare formazione. La comunità viene gradatamente introdotta all’accoglienza ed all’integrazione dei piccoli nelle varie attività a livello parrocchiale (funzioni, feste, concerti, gruppi...) e sul dovere di aiutare a garantire i diritti dei bimbi con qualche disabilità a ricevere tutto ciò che viene garantito ad un bambino normale.

Per questo il primo passo è di solito rendere i bambini “visibili”, invitarli a partecipare a tutte le iniziative innanzi tutto parrocchiali: celebrazioni, feste, attività dei gruppi, concerti.. garantendo loro “il primo posto”, allegoria per noi del posto che occupano davanti a Dio gli ultimi della terra.

Contemporaneamente si cerca di attivare un sistema di solidarietà che permetta anche di favorire l’integrazione scolastica dei bimbi (quando possibile), arrivando anche a pagare la retta scolastica e quanto è necessario se la famiglia non ne ha i mezzi. In quest’ultimo anno si è dato il via anche ad una serie di incontri di formazione per i professori delle scuole parrocchiali della zona allo scopo di dare loro strumenti pedagogici per l’integrazione del bambino con handicap in una classe normale.

Per quanto riguarda la salute si cerca la collaborazione con il personale degli ambulatori delle varie zone, per presentare i responsabili di Aksyon Gasmy e garantire l’accesso alle cure ed ai medicinali ai bambini da loro accompagnati, le famiglie pagano in base alle poro possibilità, AG copre il resto delle spese. Un’attenzione particolare, a causa della gravità della malattia ed in un grande sforzo di prevenzione, è garantita ai (numerosi) bambini e ragazzi sofferenti di crisi epilettiche, a cui si garantisce la continua disponibilità e la gratuità di carbamazepina attraverso la supervisione delle infermiere responsabili dei vari dispensari. Quando la situazione lo richiede AG si fa carico del trasferimento del bambino nel centro di salute ritenuto più opportuno, spesso accompagnandolo fino in capitale e coprendo tutte le spese.

A seconda delle situazioni si cerca di provvedere alle necessità più urgenti delle famiglie e dei bambini: cibo, casa, sedie speciali, lettini...

Nell’ottica dell’offrire al piccolo strumenti essenziali al miglioramento delle sua capacità e qualità di vita, si cerca di impostare dei poli di fisioterapia e di educazione speciale nelle varie zone,spesso organizzando ed aiutando la famiglia per gli spostamenti per accedere alle sedute o alle lezioni quando la situazione lo richiede. La forma zione dei giovani a professioni a beneficio della persona con handicap è assolutamente nuovo per questa zona e rappresenta per noi una sfida impegnativa; in questo AG ha creato una rete di collaborazione con tutte le più serie istituzioni che si occupano di handicap in capitale, in particolare con il centro di riabilitazione Saint Germaine e con formatori italiani che ci visitano regolarmente.