Interventi di AKG legati all’urgenza COVID-19 ad HAITI

Interventi di AKG legati all’urgenza COVID-19 ad HAITI

Mawouj, 11 giugno 2020

Dal 19 marzo Haiti è entrata ufficialmente in un periodo di urgenza sanitaria legato alla presenza dei primi casi accertati di COVID-19 sul territorio nazionale. Il governo ha immediatamente messo in esecuzione provvedimenti restrittivi che riguardano tutta la popolazione, anche noi, qui a Mawouj.


Per rispettare quindi le istituzioni, nel desiderio di proteggere ed educare al meglio la nostra comunità, abbiamo modificato fortemente il modo in cui le nostre attività di affiancamento delle famiglie AKG sono messe in esecuzione.


In rispetto alle nuove norme abbiamo sospeso le attività delle classi speciali e degli atelier di artigianato e tutti gli incontri mensili con i genitori che ci impegnavano in ogni zona in cui siamo presenti;
le sedute di fisioterapia continuano per i bambini che più ne hanno la necessità, ma con attenzione al rispetto di orari diversificati fra di loro ed al rispetto delle distanze e all’utilizzazione di maschere di protezione;
le attività di consultazione e valutazione dei bambini che ne hanno necessità e le attività di assistenza di generi di prima necessità si continuano con rispetto degli stessi principi;
tutti i locali in cui le attività si svolgono sono quotidianamente disinfettati (pavimenti, superfici e piani di lavoro, strumenti);
tutti coloro che accedono agli spazi di attività sono invitati a lavare le mani in apposite zone e sono ammessi solo se indossano una mascherina;

tutti sono invitati ad un dialogo di sensibilizzazione sulla situazione e sui principi di igiene da rispettare per proteggersi e sulla necessità di un maggior rispetto di confinamento e distanza sociale;
tutte queste precauzioni hanno bisogno di molto dialogo e formazione e pazienza, non essendo facile qui coglierne l’importanza.

Durante queste settimane abbiamo riflettuto su come riuscire ad essere ancora di più a fianco delle famiglie e dei bambini, nonostante tutto, e ci siamo impegnati in modo nuovo su vari fronti.


Abbiamo contattato alcune radio locali ed abbiamo creato un programma-radio AKG, che registriamo in sede e che inviamo a più radio dislocate su più comuni, per una maggior diffusione; in questo modo sostituiamo con emissioni settimanali l’incontro con i genitori AKG, ma raggiungiamo anche molte più persone;
Abbiamo iniziato a diffondere spot di sensibilizzazione in zone più lontane attraverso radio montate su moto che fanno servizio nella zona;

Abbiamo scelto di moltiplicare l’assistenza alimentare, necessaria perché qui si muore più di fame che di COVID-19, e la situazione del paese fa sprofondare sempre più famiglie sotto il livello di povertà e sempre più bimbi sotto quello di malnutrizione; in questo momento stiamo assistendo più di 100 famiglie in tutta la zona del basso nord-ovest, sotto la supervisione dell’equipe direttiva e con l’impegno diretto dei responsabili delle varie zone e la collaborazione dei parroci; questo intervento eccezionale è previsto durare almeno fino ad agosto e stimiamo risponda alle necessità di circa 500 persone, la maggioranza bambini di cui circa 100 disabili;
Stiamo lavorando per ampliare la banca delle sementi e a impiantarla in zone nuove, per riuscire a permettere a più famiglie di usufruire di prezzi minori di quelli sul mercato e riuscire a seminare i campi, prima fonte di sostentamento della nostra gente;

Abbiamo distribuito 1000 maschere di protezione riutilizzabili alle nostre famiglie (e stiamo valutando se distribuirne ancora), sensibilizzando e spiegando motivazioni e vantaggi; le maschere, riconosciute valide dai medici del dipartimento salute pubblica, sono state fatte dall’equipe di 26 signore che lavorano nell’atelier Thevenet di Jean Rabel, che sostengono con il loro lavoro le rispettive famiglie;
In mezzo a tutte le difficoltà degli ultimi mesi siamo riusciti anche a portare a termine, nel rispetto di persone e principi, anche la prima parte della costruzione della nuova sede. I lavori e le modalità nell’effettuarli, sono sotto gli occhi di tutti; siamo tutti profondamente grati all’equipe dei boss, familiari e ragazzi AKG, e agli ingegneri che hanno fatto un lavoro straordinario.

In questa situazione di confinamento e di grande turbamento, di grande quantità di stress da gestire e di lavoro da portare a termine nonostante difficoltà nuove e no, è nata spontaneamente la scelta di pregare insieme. La condivisione di rosario, vespri e angelus, conclude e sigilla la giornata, carica di attività, faticosa e marcata dalla condivisione di tutto il resto.In questi mesi abbiamo anche aperto la casa alla presenza di nuovi “membri della famiglia”, tre dei nostri ex-bambini, ormai giovanotti, venuti da Port-au-Prince e rimasti ad aiutarci ed a condividere con noi queste difficili settimane, ed una ragazza di Môle Saint Nicolas, sordo-muta, che aveva bisogno di una famiglia di affido. La presenza fra noi responsabili, abituati a condividere giornate, lavoro, pensieri e vita, di questi ragazzi è un dono che il Signore ci ha riservato, inaspettato, segno ulteriore e meraviglioso della sua presenza fra noi, fonte di quotidiana riflessione, gioia ed anche fatica, ma senz’altro un dono Suo, segno del nostro essere comunità nuova, uniti nel servizio e nella fede, famiglia uno per l’altro.